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giovedì 19 giugno 2014

Irish Soda Bread

la Chiarini

Buongiorno! Qui tutto super piatto, eccetto i miei capelli, l'unica cosa che invece vorrei lo fosse. E' un po' come fare una sciarpa ai ferri, lunga metri e metri, tutta a punto dritto. Facile, ma per niente stimolante. Puoi permetterti di distogliere lo sguardo, di pensare ad altro, tanto ormai sai a memoria come si fa. Ed è quello che faccio, ma quando torno a guardare la mia sciarpa, mi accorgo che ho saltato qualche punto, che ho sbagliato qualcosa. E allora disfo tutto e ricomincio, promettendo che d'ora in poi presterò attenzione anche alle cose più banali. Alla fine, anche una sciarpa al dritto, se fatta bene, è una bella sciarpa! Magari ci inserisco qua e là qualche rovescio, un po' di punti fantasia, trecce e losanghe. Al centro metterei una piccola rosa, ma per questo ci vuole pazienza. 

irish soda bread

Niente di più azzeccato, in questo momento di stasi, del Soda Bread, un pane senza lievitazione, che si impasta in meno di due minuti e si inforna subito. Nella ricetta originale, al posto di yogurt e latte, c'è il latticello. 

Ingredienti:

200 g di farina integrale di segale
150 g di farina integrale di farro
150 g di farina di grano tenero tipo "0"
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
125 g di yogurt bianco
150 ml di latte


In una ciotola, mettete insieme le farine, il sale e il bicarbonato, aggiungete poi lo yogurt e il latte ed impastate fino ad ottenere una palla (se necessario, aggiungete un goccio d'acqua), infarinatela e praticate due tagli a croce sulla superficie.
Mettete il pane su una teglia rivestita di carta da forno e cuocete subito, senza lasciar riposare, a 180 °C per 25/30 minuti.

irish soda bread




giovedì 20 febbraio 2014

Pane ai semi e uvetta

Ultimamente, la colazione non sarebbe per niente la stessa se non ci fosse lui, a fette ben tostate e cosparse di miele d'acacia. 

Colazione

Colazione


Ingredienti:

200 g di farina di grano saraceno
100 g di farina di farro integrale
150 g di farina di grano tenero tipo "0"
80 g di uvetta
30 g di semi di zucca
30 g di semi di girasole
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
25 g di lievito di birra
sale

Fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida. 
Unite le tre farine, disponetele a fontana sulla spianatoia e mettete al centro l'olio, tre pizzichi di sale e l'acqua con il lievito. Impastate, aggiungendo se necessario altra acqua tiepida, fino ad ottenere un panetto morbido e liscio. Aggiungete all'impasto l'uvetta e i semi e continuate ad impastare per qualche minuto. Sistemate l'impasto in uno stampo per pane in cassetta e lasciate lievitare per circa due ore, in un ambiente caldo, coperto con un telo di cotone.
Infornate a 180 °C per 25/30 minuti.







mercoledì 6 febbraio 2013

Pasta Madre Day: Pane ai fichi secchi e uvetta

Amici, il nostro Pasta Madre Day è stato scoppiettante, nonostante il diluvio universale e le previsioni del nostro proverbiale pessimismo cosmico!
Per fortuna, la nostra altrettanto proverbiale prudenza ci aveva comunque suggerito di rinfrescare una buona quantità di lievito madre e di preparare pani, torte e pizze a sufficienza, per la degustazione. Così, non ci siamo trovati in difficoltà, ma vi assicuro che lo stupore è stato davvero tanto.
Non immaginavamo una tale partecipazione! Questa semplice giornata ha condotto qui tante belle persone, alcune amiche da tempo, altre che non conoscevamo, che nella piccola Gastronomia stavano strette strette come in un barattolo di sardine.
Per questa occasione, il Samovar, di cui in genere siamo gelosissimi, ha fatto la sua prima uscita in pubblico ed ha sbuffato senza ritegno per tutto il tempo dietro ai presenti, in attesa che qualcuno iniziasse a preparare il tè.
Tanti cuccioli di lievito madre sono stati amorevolmente accolti in nuove case, come preziosi esserini viventi. E ci sembra davvero incredibile quanto un semplice impasto di acqua e farina riesca a dar vita a momenti così speciali e a creare contatti tra le persone.
Abbiamo pensato di pubblicare alcune ricette dei pani preparati per quella degustazione.
La prima è quella di un pane con i fichi secchi e l'uvetta, che abbiamo servito con le nostre confetture di ananas e di sambuco, ma che sta benissimo anche  con del buon prosciutto crudo. 

Pane con fichi secchi e uvetta

Ingredienti:
500 g di farina tipo "0"
150 gr di lievito madre
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaino di sale
una noce di burro
7 fichi secchi
una manciata di uvetta

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e mettete al centro lo zucchero, il sale e il burro fuso.
Unite poi il lievito, che avrete già ammorbidito impastandolo in una ciotola con poca acqua tiepida. Aggiungete altra acqua e piano piano incorporate tutta la farina. Dovrete ottenere un panetto morbido e liscio.
Lasciatelo riposare coperto con un telo di cotone, per circa due ore in un ambiente caldo.
Dopo questa prima lievitazione, unite all'impasto l'uvetta e i fichi secchi tagliati a pezzetti. Date al pane la forma che preferite e rimettete a lievitare coperto fino al raddoppio del suo volume.
Cuocete in forno a 180 °C per 25/30 minuti circa.

Pane con fichi secchi e uvetta

Baci a tutti e non dimenticate di inviarci le foto del vostro pane a lievitazione naturale da pubblicare sulla pagina Tumblr dedicata al lievito madre!


lunedì 28 gennaio 2013

Pasta Madre Day 2013 e un compleanno da festeggiare!

Il 2 febbraio 2013 si festeggerà in tutta l'Italia il Pasta Madre Day, organizzato dalla Comunità del Cibo "Pasta Madre" 

Noi abbiamo molto a che fare con il pane e con la pasta madre, un po' per lavoro e un po' per passione e facciamo parte, insieme ad altre persone, della Comunità Slow Food dei "Forni collettivi". 

Il nostro lievito madre compirà due anni proprio a febbraio e quindi, quale giorno migliore, se non il Pasta Madre Day, per fargli una bella festicciola?
Si tratta di un evento completamente gratuito, in cui spacceremo lievito madre a più non posso!
Chi verrà ne riceverà in regalo un panetto, insieme alle istruzioni per conservarlo e per panificare. Vi sveleremo tutto quello che, impasto dopo impasto, abbiamo imparato sulla panificazione e faremo una piccola merenda insieme con pane e pizza a lievitazione naturale. 
Se volete, potete portare con voi un contenitore in cui mettere il lievito (un vasetto di vetro o di plastica), ma non è indispensabile.  
L'evento, come vi dicevo,  si terrà sabato 2 febbraio dalle 17.00 alle 19.30, nella nostra Gastronomia, a Collepepe in via Perugina 72.
Se non siete umbri, qui trovate la mappa degli eventi più vicini a voi.
Pasta Madre Day





martedì 24 aprile 2012

Ma i cuccioli di lievito madre, da grandi cosa fanno?

Pensavo che sarebbe bello sapere cosa diventano, da grandi, i cuccioli di lievito madre di tutto il mondo! Così ho creato un tumblr dedicato a questo, un posto in cui pubblicare solo foto che riguardino la lievitazione naturale: pane, pizza, croissants e tutto quello che riuscite a fare con il vostro figlioletto di lievito madre. 

Ma i cuccioli di lievito madre, da grandi cosa fanno?

Questo posticino, distaccato dal blog ma comunque sempre parte di esso, rimarrà sempre aperto, non ci saranno scadenze, solo una data di inizio: da oggi, chiunque può inviarci tutte le foto che vuole, per le quali l'unica regola da rispettare è che abbiano come soggetto il lievito madre e le sue evoluzioni.  Ovviamente le foto dovranno essere vostre e non prese dal web, altrimenti i veri autori ci tireranno le orecchie! Potete firmarle o inviarci il vostro nome (o il nome del vostro blog, se ne avete uno) insieme alla foto e penseremo ad inserirlo noi. 
L'indirizzo al quale potrete inviare le vostre foto è sempre lo stesso: andreanigastronomia@gmail.com

A presto!

giovedì 3 marzo 2011

E a voi come sta andando?

Pane con il lievito madre


A noi bene! :) 
Per quelli che non c'erano, un riassuntino veloce di quello che è successo: 
tre domeniche fa c'è stato uno dei nostri soliti mini corsi di cucina. Stavolta Mamma Cuoca ha parlato del Lievito Madre e alla fine del corso ogni partecipante ha ricevuto in regalo un pezzetto del nostro lievito. Così ognuno di loro ha iniziato a curarlo seguendo le istruzioni di Mammetta, e a farci degli esperimenti. 
Ogni tanto qualcuno ci telefonava per avere conferma che stesse facendo la cosa giusta. Qualcun altro ci ha scritto, all'inizio in preda al panico, poi felice per il risultato ottenuto. 

Manuela più o meno il giorno dopo s'era già dimenticata del rinfresco e avrebbe preferito un lievito che si facesse sentire in qualche modo, che piangesse per ricordarle della sua esistenza! Adesso non fa altro che sfornare pagnotte, maritozzi e addirittura Torte di Pasqua!

Sergio invece ha portato il lievito a Roma! Nelle e-mail è passato da "stanotte ha lievitato per cui stamane ha traboccato dalla vaschetta sul piano di marmo. La massa sta aumentando a vista d’occhio. Mia moglie mi guarda con sospetto,  riuscirò a tranquillizzarla?" a "Una parte l’ho distribuita ad amici e con parte di quella rimastami stamane in tarda mattinata ho finalmente impastato la mia prima pagnotta. L’ho lasciata lievitare 6 ore poi l’ho infornata e stasera ho tagliato due fette, era ancora calda con un po' d’olio extravergine e un pizzico di sale...una delizia. Ps: avevo già esperienze di panificazione ma mai con la pasta madre acida e devo dire mi sono trovato benissimo, non userò piu il lievito di birra."  

E questo invece è il nostro ultimo risultato: pane fatto con il lievito madre, proprio quello che avete portato a casa il giorno del corso, quindi è un lievito che ha solo 17 giorni di vita. Lasciateci un commento per raccontarci come sta il vostro! 


Pane con il lievito madre

venerdì 11 febbraio 2011

[Ti regalo una zuppa!] - Zuppa di pane e verdure

Zuppa di pane e vedure

Forse quello che pochi sanno è che la nostra Gastronomia prepara anche zuppe take away! E' proprio così: zuppa, minestrone, brodo di carne...da portare via! E chi non lo sa difficilmente osa chiederlo, credendo di esagerare. Invece no, per noi è un vero piacere farvi trovare pronte anche queste cose, alle quali a volte si rinuncia perché sono un po' più lunghe da preparare. Allora non vi resta che passare da Mamma Cuoca, ritirare quello che avete ordinato, tornare a casa e gustarvi una buona zuppa fumante!
E' un bel regalo da fare a sé stessi o a degli amici che hanno bisogno di un po' di coccole, non vi pare?
A noi ci pare! :) tanto che oggi abbiamo davvero regalato un po' della nostra zuppa ad una persona per noi speciale!  

Ti regalo la mia zuppa!

Qui sotto, per chi ha tempo, la ricetta della zuppa di pane e verdure.

Ingredienti per 6 persone:
- mezza cipolla
- 2 pomodori maturi
- 5 carote
- 5 funghi champignon
- cavolo verza, un po' meno di mezza palla
- 3 cucchiai di fagioli Verdone dell'Azienda Agricola la Solfarola di Massa Martana
- 4 fette di pane raffermo
- un ciuffo di prezzemolo
- parmigiano grattugiato
- olio
- sale e pepe

Tagliate la cipolla a fette, pelate le carote e tagliatele a pezzetti. Mettete il tutto sul fuoco, in una pentola capiente con acqua a coprire. Nel frattempo tagliate a dadini il pomodoro e a fettine i funghi. Lavate il cavolo verza e tagliatelo a striscioline di due o tre centimentri di larghezza. Quando le carote saranno a metà cottura, mettete in pentola i pomodori, i funghi, il cavolo e i fagioli già cotti. Aggiungete un po' di sale grosso e lasciate cuocere. A fine cottura aggiustate di sale e pepe, aggiungete il prezzemolo tritato e il pane a pezzetti. Lasciate bollire per altri 5 minuti e togliete dal fuoco. Aggiungete parmigiano grattugiato a piacere e olio a crudo.


Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta "Se non è zuppa è pan bagnato!"

mercoledì 28 luglio 2010

Fresca tomato sauce!

Tomato sauce


Qui succede spesso che alle nove di sera siamo ancora tutti quanti in alto mare. Un'ultima sistematina ai negozi, qualche ritardatario che s'è dimenticato una cosa per cena, una telefonata che non t'aspetti e la stanchezza che a darle retta ti butti sul divano e neanche mangi. Ma per fortuna, mentre qualcuno scappa a farsi una doccia e qualcun altro apparecchia, c'è anche chi in quattro e quattr'otto prepara questa salsina gustosa. Pane fresco su cui spalmarla e la cena è pronta! 

Ingredienti per 8 persone:

3 pomodori Cuore di bue, maturi
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un cucchiaio di aceto
60 g di pecorino romano grattugiato
un pizzico di sale fino

Tagliate grossolanamente i pomodori a pezzi e metteteli in una ciotola insieme agl'altri ingredienti. Frullate il tutto con il frullatore ad immersione. Fine! Conservate la salsa in frigo, è da servire fredda. 

Tomato sauce


martedì 20 aprile 2010

Pane ai sei cereali, con semi di girasole e sesamo



Questo pane è fatto con una miscela di farine diverse (farina di segale, farina di fiocchi di riso, farina di fiocchi d'avena, farina d'orzo), alla quale abbiamo aggiunto farina di grano tenero e farina di mais, semi di girasole e di sesamo. 
Dalle nostre parti c'è il Molino Silvestri, si trova a Torgiano ed ha macine in pietra. La farina la prendiamo lì. Acquistarla in un molino è sempre meglio, perché viene macinata al momento, quindi è sempre fresca. Altrimenti, miscele di farina di questo tipo si trovano anche nei supermercati, ma spesso contengono anche acido ascorbico, zuccheri, sale...

Ingredienti:
300 g di farina di segale, d'orzo, di fiocchi di riso e di fiocchi d'avena, miscelate insieme
200 g di farina di grano tenero tipo 0
100 g di farina di mais bramata
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
semi di girasole e di sesamo
30 g di lievito di birra
un pizzico di sale
acqua tiepida


Mischiate insieme le farine, il sale e i semi di girasole e di sesamo. Rovesciate il tutto sulla spianatoia, fateci un buchetto in mezzo e versateci l'olio e l'acqua tiepida, in cui avrete fatto sciogliere il lievito di birra. Aggiungete acqua fino a quando avrete incorporato tutta la farina ed ottenuto un bel panetto morbido e non appiccicoso, che impasterete energicamente per qualche minuto. Lasciatelo lievitare per circa 30 minuti, coperto con un canovaccio di cotone. Poi impastate di nuovo, dategli la forma della fila e fateci sopra tre tagli abbastanza profondi con un coltello ben affilato. Coprite e lasciate lievitare una seconda volta, per un'ora e mezza. Quando il pane sarà raddoppiato di volume, infornatelo a 180 °C per circa 30 minuti. 

Fatelo che ha un sapore incredibilmente buono! E tanti baci a tutti! :) 

venerdì 12 marzo 2010

Giornalisti alle Residenze l'Alberata

Dall’8 Marzo, fino a ieri, quaranta persone provenienti dalle più svariate parti del mondo sono state a curiosare, smangiucchiare, osservare, annusare, riflettere e trarre delle conclusioni sulla nostra Umbria, regione piccola, ma che non lascia affatto indifferenti.
Si tratta(va) di importatori esteri del settore agroalimentare e di giornalisti di importanti testate enogastronomiche, con tanto di invidiabilissime Reflex al collo!

La Regione Umbria e l’Istituto per il Commercio Estero, insieme alle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria, hanno organizzato workshop ed educational tour, per dar loro la possibilità di conoscere in modo compiuto, anche se in pochi giorni, il territorio umbro e le sue eccellenze enogastronomiche, culturali e turistiche.

Oltre a Montefalco, Orvieto, Perugia, Trevi e Norcia, una delle tappe era prevista a Collazzone: un giro per i borghi, una merenda alle Residenze l’Alberata, per poi concludere la giornata con la cena alla Fattoria Luchetti.

Le Residenze l’Alberata, cioè noi :) hanno cercato, come sempre, di dare il meglio di sé.
Dopo quattro chiacchiere sul nostro comune, la presentazione della nostra azienda-famiglia, toccata a Gònghi, e l’illustrazione del progetto “Forni Collettivi”, siamo passati ai fatti: Mamma Cuoca ha mostrato a divertiti Giapponesi, Russi, Cinesi, Canadesi, Tedeschi, Statunitensi, Finlandesi, Svedesi, Brasiliani, Kazaki e Panamensi come si fa il pane, con il lievito madre, la farina migliore, il telo rigorosamente di cotone e tanta pazienza!



Targa ha acceso il forno a legna, che è proprio all’interno della Sala del Gusto, in cui ci trovavamo. Accanto al forno, faceva bella mostra di sé lo “scopetto” (anche detto strucinatoio o spazzo), che Targa aveva preparato la mattina stessa con dei ramoscelli di alloro. Lo “scopetto” serve per spazzare via la cenere e la brace al centro del forno e far posto alle file del pane. La scelta dell’alloro ha una ragione ben precisa: a contatto col calore, sprigiona il suo profumo intenso, che viene assorbito così dal pane.


Paolino (Paolo Liguoro) sistemava sapientemente le ultime cose sul buffet.
Ed è proprio al buffet che non vedevo l’ora di arrivare! 


Una distesa di morbide fettine di pane, mangiate dalle bocche di curiose persone di tutte le nazionalità. Chi avrebbe mai immaginato che anche loro un giorno avrebbero potuto assaggiare il pane di Mamma Cuoca?? Pane con pomodori secchi e origano, da gustare con olio moraiolo (Frantoio Decimi), pane con noci, pecorino, uvetta, impastato con vino rosso di ottima qualità (RossoSpina – cantina La Spina), pane con mele e cannella, su cui spalmare una strabiliante gelatina di vino rosso (Polimante della Spina - cantina La Spina), torta al testo con le prugne, crostate dai colori accesi, con marmellate di mele cotogne, fichi, ananas….. Ed è stato bello, perché in quel momento, quel semplice cibo ci ha resi tutti uguali. Perché tutti quando assaggiano qualcosa che non hanno mai mangiato, all’inizio cercano di capire, si concentrano, e poi sorridono e annuiscono. Oddio, possono anche aggrottare le sopracciglia e non annuire, ma a dire la verità quel pomeriggio questa seconda reazione non l’ha avuta nessuno! :)

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