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mercoledì 29 dicembre 2010

Lezioni private - Biscotti di grano saraceno

Una delle cose che ho ricevuto a Natale è stato l'ultimo libro di Sigrid, dalla mia sorelletta. E' proprio il tipo di libri da cui vorrei essere circondata...racconti, ricordi, ricette, foto grandi, colori pastello... Questa è la prima ricetta che provo. Il Cim s'è fatto venti chilometri unicamente per venire ad aiutarmi e si è addirittura convinto che fare i biscotti tutto sommato è una cosa facile! Forse, mi pare di aver capito, potrebbe pure essere in grado di rifarli da solo! :) (Se lo fa faccio una festa... e siete tutti invitati.) Non vedo l'ora di farci colazione, con una tazza di latte tiepido e un po' pannoso. Flaminia l'ha immaginati con lo yogurt fatto in casa e c'ha azzeccato in pieno!


Ingredienti:


180 g di farina di grano saraceno
100 g di farina 00
125 g di burro
65 g di zucchero semolato
60 g di zucchero di canna + un po' da mettere sopra ai biscotti
1 uovo
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci


Ho modificato il procedimento rispetto a quanto scritto nel libro. Ho messo le due farine, il sale e il lievito sulla spianatoia, versato al centro lo zucchero, l'uovo e il burro fuso, amalgamato il tutto velocemente e riposto in frigo per qualche minuto. Poi ho steso l'impasto dello spessore di circa mezzo centimetro, ho ritagliato i biscotti e ci ho messo sopra un po' di zucchero di canna. Devono cuocere in forno a 180 °C per 15/20 minuti.



Questo invece è un regalino di Tep, tornata per qualche giorno dall'Erasmus. In questa deliziosa scatolina ci sono cinque altrettanto deliziose bustine di tè nero alla cannella, di Harney & sons. Non penso avrò il coraggio di usarle, le metterò sulla mensolina della Casa del Tè.

mercoledì 24 novembre 2010

Girelle di pasta brioche feuilletée alla cannella

Girelle di pasta brioche feuilletée

Una delle cose da fare almeno una volta nella vita è....la pasta sfoglia! C'è chi la vede come una cosa irraggiungibile. Secondo me ci vuole coraggio e un po' d'incoscienza per iniziare, perché è un lavoro infinito, ma per il resto non credo sia così difficile. Per quanto mi riguarda è una sfida con me stessa e uno degli atti necessari da compiere per aumentare l'autostima. Detto questo, confesso di aver rimandato davvero tante volte. Non è una cosa da fare se non ti senti proprio in forma, se hai i minuti contati, se hai l'ansia per qualche motivo...è una cosa che puoi fare solo in quei giorni che appena sveglia ti sembrano perfetti
Oggi il mio infallibile fiuto mi diceva che non era il giorno perfetto, ma a pensarci non mi veniva in mente niente che potesse rappresentare un ostacolo. Mezza giornata libera, livello di ansia nella norma, sole... no no, io oggi devo fare la pasta sfoglia, non ci sono scuse!! Vado a prendere il libro, lo apro, leggo la ricetta una prima volta e....proprio non c'è niente che non va....la rileggo una seconda volta, per fare l'elenco degli ingredienti, e mi accorgo che la pasta sfoglia deve stare ben 6 ore in frigo prima che si possa procedere con gli altri passaggi. Facendo due conti, considerando pure i 40 minuti di frigo tra un giro e l'altro (si chiamano così), avrei finito di fare tutto verso le 21.00, quindi ho lasciato perdere. Vi dirò che, oltre al dispiacere e al mio ormai conosciuto ettepareva, ho provato, subito dopo, un leggero senso di sollievo...anche stavolta l'ho scampata...

Siccome però quando mi metto in testa una cosa è difficile che mi rassegni così così, ho deciso di cercare qualcosa di più abbordabile ma che non fosse comunque terra terra...e ho trovato la Pasta brioche feuilletée, che è una cosa a metà tra la pasta brioche e la pasta sfoglia. 
Tra gli ingredienti c'era pure del latte intero in polvere, che non avevo. Ho risolto con un ma per carità, che so' ste schifezze!? e l'ho sostituito con un pochino di latte vero.
E quindi eccomi qui, dalle 13.00 (sono le 17.40), a fare questo meraviglioso impasto! Col quale farò delle girelle profumate di cannella e addolcite da zucchero di canna. Facendo altri quattro conti prevedo di finire intorno alle 20.00, cottura compresa! Tanto valeva fare la pasta sfoglia...

Adesso, con calma, cerco di spiegarvi come ho fatto la pasta brioche feuilletée. La ricetta è quella de Il Grande Libro dei Cuochi.

Ingredienti:

750 g di farina 00
300 g di burro freddo
3 uova molto fredde
50 g di zucchero
55 g di lievito di birra
310 ml di acqua molto fredda
20 g di latte intero
2 cucchiaini di sale
cannella in polvere
zucchero di canna

Mettete nell'impastatrice la farina, le uova, lo zucchero, l'acqua fredda in cui avrete sciolto il lievito, il latte, il sale. Fate amalgamare il tutto e quando l'impasto sarà liscio avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in freezer a raffreddare.


pasta brioche feuilletée


Quando è freddo, toglietelo dal freezer. Lavorate il burro fino a farlo diventare una crema. Sulla spianatoia infarinata stendete l'impasto in un rettangolo che sia lungo tre volte la sua larghezza. Spalmate metà del burro su due terzi del rettangolo.


pasta brioche feuilletée


Ripiegate l'impasto in tre parti, iniziando dalla parte non imburrata, e mettetelo in freezer per 30 minuti e poi in frigorifero per circa un'ora.


pasta brioche feuilletée


Tirate fuori l'impasto dal frigo e spianatelo di nuovo in un rettangolo. Spalmate il restante burro su due terzi del rettangolo, come prima. Chiudete ancora a portafoglio, partendo sempre dalla parte non imburrata. Fate riposare 30 minuti in freezer e un'ora in frigorifero.

A questo punto spianate la pasta in un rettangolo spesso un centimetro, che cospargerete di zucchero di canna e cannella. Arrotolate la pasta, partendo dal lato lungo. Tagliate il rotolo a fette spesse circa un centimetro e sistemate le girelle in una teglia ricoperta di carta forno.


pasta brioche feuilletée


Lasciatele lievitare per un'ora o comunque fino a che il loro volume sarà raddoppiato, coperte con un telo di cotone.
Infornate a 180 °C per circa 20 minuti.


mercoledì 22 settembre 2010

Frolla al basilico con ricotta, pomodorini e uvetta

Frolla al basilico con ricotta, pomodorini e uvetta


Ingredienti:
350 g di farina 00
2 uova
60 g di burro
2 cucchiai d'olio extravergine di oliva
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 pizzichi di sale
3 pizzichi di pepe
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere per dolci
30 foglioline di basilico
acqua

170 g di ricotta
100 g di uvetta
pomodorini Pachino
sale
olio

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e mettete al centro le uova, il burro fuso, l'olio e il parmigiano. Intorno mettete il sale e il pepe, il lievito e le foglioline di basilico tritate. Impastate aggiungendo un po' d'acqua se necessario, fino ad ottenere una palla liscia e compatta.
Rivestite con della carta da forno, bagnata e strizzata, una tortiera con la cerniera del diametro di 26 cm. Tenete da parte una pallina di pasta, che vi servirà per fare le striscioline. Stendete la pasta che vi rimane dello spessore di mezzo centimetro e sistematela sulla tortiera, bucherellatela con una forchetta, metteteci sopra un altro foglio di carta da forno e ricoprite con dei fagioli secchi. 
Fate cuocere così per 15 minuti, a 180 °C, poi togliete i fagioli e la carta e rimettete in forno altri 20 minuti.

Nel frattempo tagliate a metà i pomodorini Pachino e conditeli con sale e abbondante olio. Mantecate insieme la ricotta e l'uvetta, che avrete messo a bagno in acqua per una decina di minuti e scolato. Spalmate poi la ricotta sulla crostata e sistemate sopra i pomodorini. Tagliate delle striscioline di pasta sottilissime e mettetele sopra ai pomodori. Infornate di nuovo, sulla parte alta del forno, per circa 15 minuti.
Servite tiepida insieme a del tè marocchino alla menta.




Tè marocchino alla menta

Ingredienti:
200 ml di acqua
un cucchiaino di tè verde in foglie
qualche foglia di menta fresca
zucchero di canna

Portate l'acqua a 90 °C, lasciate le foglie di tè e di menta in infusione per 2 minuti, filtrate e zuccherate.

Tè verde alla menta e Frolla al basilico con ricotta, pomodorini e uvetta

lunedì 10 maggio 2010

Cucina con i fiori - Crostata alla ricotta con sciroppo di fiori d'acacia

Crostata alla ricotta con sciroppo di fiori d'acacia

Vi spiffero alcune delle ricette presentate al Mini Corso di Cucina con i Fiori, che abbiamo tenuto ieri pomeriggio qui da noi. E' stata una cosetta davvvvvvero chic! :)  
La prima ricetta che vi passo è quella dello sciroppo di fiori d'acacia. Le acacie in questo periodo sono piene di grappoli bianchi profumatissimi. Peccato anche di api...ma col ritmo giusto si riesce ad infinocchiarle per bene e a portargli via qualche bel grappolo.

fiore d'acacia

Ingredienti: 
1 lt d'acqua
500 g di zucchero
200 g di fiori d'acacia
1 limone

Mettete l'acqua, lo zucchero ed il succo di limone in una pentola con il doppio fondo e lasciate bollire per circa 30 minuti. Aggiungete i fiori di acacia e lasciate cuocere per altri 20 minuti, o comunque fino a quando il composto non inizierà a caramellare. Togliete dal fuoco e frullate con un frullatore ad immersione. 

Versate un po' di sciroppo di fiori d'acacia sulle fette di crostata alla ricotta, al momento di servirla. 
La base della crostata è di semplice pasta frolla, che abbiamo ricoperto con della ricotta mantecata con uovo e poco zucchero di canna (lo sciroppo è molto dolce).
Se non avete voglia di preparare la frolla (che poi ci vogliono due minuti), tostate una bella fetta di pane e spalmate la ricotta lì :) Lo sciroppo è preciso preciso anche per un pecorino giovane. Direi che pure sulle fette biscottate a colazione non è da buttare :) 
Presto vi scrivo anche le altre ricette.
Baci e buonanotte!

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