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venerdì 2 marzo 2012

:)

La felicità non è quello che vogliono farvi credere! Non è introvabile e non è neanche vero che quando credi di essere felice forse è solo una tua impressione, ché felici felici non si può mai esserlo nella vita
La felicità esiste, può durare un attimo, sparire ma poi tornare mille e mille volte, in mille e mille attimi diversi. E' questo il bello! Se fossimo felici tutto il giorno, per tutta la vita, se non potessimo più confrontarla con l'infelicità, la felicità non varrebbe così tanto.

luna

La felicità oggi è stata davvero generosa: è stata con noi una mattina intera, poi giustamente se n'è andata ed è saltata fuori nel pomeriggio, dentro alla casella di posta elettronica s'era nascosta! E stasera, mentre lavoravamo al ristorante, è tornata di nuovo, più pimpante che mai (di questo però vi parleremo più in là)!
Questa mattina alle 5 è passata a casa di Manuela, era fatta di farina e acqua e profumava di pane. 
E' questa la mail che ci ha reso felici, è di Manuela Menozzi, era per lei il figlioletto di lievito madre spedito qualche giorno fa. 

"Ciao, questa mattina mi sono svegliata alle 5 per infornare il mio primo pane con Iolanda…..lo avevo impastato ieri sera …ho messo la sveglia per alzarmi seguita dallo sguardo inquietante del mio compagno di vita che forse si è chiesto quale entità sconosciuta aveva preso possesso del mio corpo (sono famosa per essere un ghiro e sempre l’ultima ad alzarsi al mattino).

Alle 7 un meraviglioso profumo ha invaso tutta la cucina, con mia grande soddisfazione e grande rivalutazione della mia autostima ho sfornato delle belle pagnottelle morbide e dorate, buone buonissime per me.
Devo dire che il profumo è davvero diverso, ma questo lo avevo già notato dall’impasto…..durante la notte mi ero svegliata per andare in bagno e ero andata in cucina a controllare la lievitazione e annusando i miei panetti belli gonfi sentivo già un odore diverso dall’impasto che facevo con il lievito di birra…
Insomma sono davvero felice e sono arrivata in ufficio con tre belle pagnottelle per le mie colleghe che forse mi guarderanno anche loro con sospetto ma che credo saranno contente di avere un buon pezzo di pane home made…e poi devo pur vantarmi con qualcuno per essere stata così brava!!!
Un saluto affettuoso e riconoscente..
Manuela"
E a voi, da quanto la felicità non viene a trovarvi? O meglio, da quanto voi non spalancate le braccia per accoglierla? La felicità è piccola, bisogna cercarla bene, ma c'è!


giovedì 14 aprile 2011

Torta di Pasqua al formaggio

Torta di Pasqua umbra al formaggio, con lievito madre.

Torta di Pasqua al formaggio

Ingredienti: 
- 750 g di farina tipo 0 
- 6 uova
- 70 g di pecorino semistagionato a pezzetti
- 70 g di groviera a pezzetti
- 100 g di pecorino romano grattugiato
- 100 g di grana grattugiato
- 60 g di strutto 
- 30 g d’olio extravergine d’oliva
- 300 g di lievito madre rinfrescato *
- 150 g di latte
- sale
- pepe 
- strutto per ungere le tortiere

Rompete le uova in una ciotola, sbattetele leggermente e aggiungete il formaggio grattugiato, il formaggio tagliato a pezzetti e l’olio. 
Scaldate il latte, in metà sciogliete lo strutto, nell'altra metà il lievito madre. Aggiungete tutti gli ingredienti, compresa la farina, al lievito madre  e trasferite l’impasto sulla spianatoia. Lavoratelo per alcuni minuti, poi lasciatelo riposare in una ciotola. Dopo un'ora sgonfiate l'impasto e ripiegatelo su se stesso. Ripetete questa operazione altre due volte, sempre a distanza di un'ora. Dopo la terza volta mettete l’impasto nella tortiera, che avrete provveduto ad ungere con lo strutto, riempiendola per metà. Riempite di acqua calda un pentolino e due bottiglie di vetro e sistemateli vicino alle tortiere. Coprite tutto con un telo robusto di cotone, sopra al quale metterete un telo di plastica.
Lasciate lievitare le torte per circa 8 ore in un luogo tiepido.
Quando l’impasto avrà raggiunto i bordi della tortiera, ponete le torte in forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti e a 180°C per altri 20 minuti.

* Il lievito madre può essere sostituito con 75 g di lievito di birra.

Torta di Pasqua al formaggio

venerdì 18 febbraio 2011

[Novità] E' nata la Banca del Lievito Madre!

Lievito madre

Apre i battenti la prima Banca del Lievito Madre! Abbiamo creato una nuova pagina apposita all'interno del nostro blog, che si chiama appunto Banca del Lievito Madre. La trovate nella barra in alto.

Vi riporto comunque cosa c'è scritto:


La Banca del Lievito Madre è aperta a tutte le persone che hanno voglia di iniziare a panificare utilizzando il lievito naturale, a coloro che lo fanno già ma non stanno ottenendo il risultato sperato, a chi vuole regalare a qualcuno l'emozione di prendersi cura di un panetto di lievito madre e vederlo crescere a dismisura, a chi vuole rallentare e godersi tutti i piaceri di una vita slow.

La prima Banca del Lievito Madre si trova proprio qui, nella nostra Gastronomia.

Come funziona:
La Gastronomia Andreani ha un consistente giacimento di lievito madre, che mette a disposizione dei propri amici, vicini e lontani.
I servizi che offriamo sono tre:

  • Il primo è quello di dare un figlioletto del nostro lievito madre a chi ce lo chiederà. Vi basterà contattarci qualche giorno prima per prenotare il vostro panetto di lievito madre. Ogni figlioletto ha un proprio nome di battesimo e vi verrà consegnato in una deliziosa scatolina a forma di culla, insieme ad un foglietto con su scritte tutte le sue abitudini e le istruzioni precise per prendervi cura di lui: cosa mangia, quando è il momento di fare il riposino, l'ora del bagnetto, la temperatura ideale per evitare che si raffreddi. Crescerà in fretta, vedrete! 
  • Non possiamo garantirvi che il piccolo lievitino si comporti sempre a modo ed è per questo che vi offriamo un secondo servizio: se il vostro lievito fa i capricci, non collabora nel processo di lievitazione del pane, non intende crescere, insomma non frutta abbastanza, lo riaccoglieremo nella nostra banca e ci lavoreremo su per rimetterlo sulla buona strada. Tornerete a riprenderlo quando avrà imparato a fare il buono! 
  • Siamo disponibili a prenderci cura anche di lieviti che non provengono dalla nostra Banca: se avete già del lievito madre e non riuscite a farlo fruttare, potete depositarlo nella nostra Banca finché non avrà riacquistato il giusto vigore.

Come adottare un lievitino:
E' semplice: chi non è troppo lontano dalla Gastronomia Andreani, può venire a prenderlo direttamente qui da noi, avvisandoci telefonicamente o con una e-mail due o tre giorni prima (il tempo necessario per fare al lievito un discorsetto e prepararlo all'arrivo dei nuovi genitori). Se invece abitate lontano, vi spediamo il figlioletto a casa. All'arrivo potreste trovarlo un po' sbattuto, non è abituato ai lunghi viaggi, ma si tratta di un lieve malessere passeggero. Seguendo i nostri consigli lo rimetterete presto in sesto.

Quanto mi costa un figlioletto?
Questo genere di figlioletto non è affatto costoso. Si tratta di un piccolo contributo per recuperare le spese e il tempo che gli abbiamo dedicato per farlo crescere sano e forte.

Se avete altre curiosità contattateci inviando una mail a andreanigastronomia@gmail.com o telefondando allo 075 8789345

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