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giovedì 3 aprile 2014

Qui tutto ok, voi?

muscari

Nonostante sulla carta sia Primavera, e i fiori in giardino sembrano averci creduto, i fatti non mi convincono ancora molto. Mi sentirò più a mio agio quando la temperatura salirà sopra i 20 °C. 


camelia



Nel frattempo, mi perdo in un modo di raccontare storie che mi piace molto

Bagheria

e continuo ad imbattermi in cuori, a scoprirli in posti davvero incredibili. Ricordate quella patata, capitata in un momento di bisogno estremo di un segnale positivo? (questa qui!)
Ci risiamo: eccone un altro, stavolta al centro di un tuorlo! Riuscite a vederlo? E un altro ancora, nel caffè macchiato!


Un cuore nel tuorlo
Colleziono scatti di luce: questo, al ritorno da una passeggiata mattutina, in cui l'aria frizzante ci aveva gelato guance ed orecchie e non vedevamo l'ora di farci riabbracciare dal tepore di casa.

Senza titolo

Ritrovo una carta profumata per cassetti che non ricordavo di avere, mi accorgo che è piena di narcisi bianchi e gialli ed ho un sussulto al cuore. Voglio incorniciarla ed appenderla in camera. Le cose di cui mi circondo hanno sempre una bella storia alle spalle, un significato che mi porta a sceglierle e a volerle con me. 

Narcisi, carta profumata per cassetti

Ieri mattina sono arrivati 40 kg di agrumi dalla Sicilia (precisamente da qui). Faremo tanta marmellata di arance e litri di limoncello! 

Senza titolo

Spremuta <3

Sul comodino ho un buono da spendere in libreria, consigliatemi un libro meraviglioso!

Libreria Grande, il buon omaggio




domenica 3 marzo 2013

9/52 - la storia infinita di Aspelund ed Hemnes

Il secondo passo verso una nuova vita mette sempre un po' meno paura del primo (per il primo cliccate qui). Ha incontrato tutti gli ostacoli possibili, ma questo non ci ha di certo sorpreso. Ci ha tolto qualche ora di sonno, ci ha portato due volte a Roma e due ad Ancona, ma da ieri, una delle ultime camere Aspelund e una delle ultime librerie Hemnes disponibili in Italia, sono nostre! Posso assicurarvi che questa è serenità (e so' soddisfazioni)!

9/52

Nel frattempo, ho fatto il mio consueto giro di ricognizione in giardino, spulciandolo per bene per vedere se qualcosa si risveglia. Quando sbucano i crochi tiro sempre un sospiro di sollievo: anche per quest'anno è fatta!

9/52

9/52

9/52

Il momento preferito della giornata, quando la primavera è vicina e Aspelund ed Hemnes non sono più in pericolo, diventa una festa, in cui latte e caffè fanno amicizia con mezzo maritozzo, un cupcake e una fetta di plumcake. 
Buona decima settimana a tutti, speriamo sia piena di altrettante cose belle!

9/52


lunedì 23 maggio 2011

Perugia Flower Show

Non cercate le parole, non ci sono... 
le ho perse lì, dentro qualche vaso, tra i petali di un fiore... 
forse sono finite in una delle casette di Giuliana Bellina... 
o dentro alla credenza color crema di Timios
Non lo so e non so quando torneranno.



















martedì 1 giugno 2010

Due tè, Amore e Fantasia



Spengo il bollitore prima che scatti da solo, verso l’acqua nella teiera, metto qualche cucchiaino di foglie di tè verde e un po’ di foglie di menta. Nel frattempo taglio a quadretti la torta al cioccolato e preparo i tovaglioli. Incarto le tazze di vetro, filtro il tè e lo verso nel thermos. Sistemo tutto nel cestino, quello piccolo, per i pic nic veloci. Pronti per l’Aiso! (si legge con l’accento sulla A, che io non so mettere)
Quella del tè è stata un’idea dell’ultimo minuto, con il Cim che era già per strada e io che ancora dovevo fare tutto, ma fa sempre la differenza, quindi ce la devo fare ad ogni costo (@Cim).




L’Aiso fino ad un anno fa non lo conoscevo, nonostante non sia così lontano da casa nostra. L’ho trovato studiando per l’esame di Ritualità e pratiche festive. E’ una risorgiva che si trova poco distante da Bevagna, al centro di una vasta piana, circondata da una staccionata di legno e da pioppi altissimi. 
Il nome Aiso (in alcune zone Abiso) deriva probabilmente da abisso: c’è la credenza che il lago sia senza fondo. In realtà un fondo ce l’ha, anche se un pochino in giù...è profondo 13 metri! 
Dall’Aiso poi fuoriesce un fosso di scolo, che dopo qualche chilometro si getta nel fiume Topino. Fino a un po’ di tempo fa il fosso, dopo pochi metri di percorso, formava un altro piccolo bacino, che oggi non esiste più, denominato Aisìllo.



La voglia di andarlo a vedere c’è venuta per la sua leggenda d’origine, che è legata alla figura di Sant’Anna. In Umbria, nel giorno della festa della Santa dovevano essere rispettati determinati obblighi e divieti. Tra questi ultimi, c’era il divieto di trebbiare. Ignorarli causava conseguenze molto spiacevoli. Ed è proprio a causa di una battitura sacrilega che nacque l’Aiso. 
La leggenda narra che un possidente di campagna, di nome Chiarò, aveva la casa e l’aia proprio nel luogo in cui oggi c’è l’Aiso. Chiarò era un miscredente e nel giorno di Sant’Anna osò battere il grano nella sua aia. Un frate, che passava di lì, lo rimproverò, ma Chiarò gli rise in faccia ed è chiaro che tra sé pensava frega ncavolo a mme se oggi è Sant'Anna! Io c'ho da trebbià! E fece male, perché all’improvviso la sua casa e la sua aia, insieme a tutti i battitori,  sprofondarono e quel vuoto venne colmato dalle acque. 
La moglie di Chiarò, che era invece una donna molto devota, si salvò e scappò via con in braccio il suo bambino, avvolto in fasce. Mentre camminava, voltandosi si accorse che una delle fasce toccava il terreno e che, proprio in quei punti, dal terreno fuorisciva dell’acqua. Il frate risbucò fuori e le disse che avrebbe dovuto lasciar cadere subito il suo bambino, poiché era destinato a diventare tale e quale al padre, altrimenti sarebbe morta anche lei. La donna ubbidì e nel punto in cui il bimbo cadde nacque una piccola polla, l’Aisillo. 
Si narra che nel giorno della festa di Sant’Anna si sentano ancora le grida di disperazione dei contadini che sono stati inghiottiti dalle acque! 




...le cosiddette formiche rosciòle...

sabato 22 maggio 2010

Ciambella al formaggio con fiori di zucca

Ciambella al formaggio con fiori di zucca

Ingredienti:
390 g di farina tipo 0
225 g di groviera grattugiata
6 uova
3 dl di latte
una bustina di lievito in polvere per salati
9 fiori di zucca
sale e pepe

In una ciotola sbattete le uova con la groviera grattugiata, il latte e un pizzico di sale e di pepe. Aggiungete la farina setacciata con il lievito. Quando il composto sarà ben amalgamato, aggiungete i fiori di zucca tagliati grossolanamente. Versate l'impasto in uno stampo per ciambelle imburrato e cuocete in forno a 180 °C per circa 50 minuti.

Ciambella formaggio con fiori di zucca

lunedì 22 marzo 2010

È Primavera!! ...anche se non si direbbe...


Tenetevi pronti, tra non molto proporremo il nostro primo Blog Candy!
Per chi non sapesse di che si tratta, lo spiego subito:
il Blog Candy (o Give Away) è una specie di concorso, indetto da un blogger, in cui viene messo in palio un oggetto che può essere stato creato dal blogger stesso o comprato per l'occasione.
Le regole per partecipare dipendono dal blogger, ma in genere sono sempre le stesse. Di solito è sufficiente lasciare un commento al post, in cui si può scrivere ciò che si vuole (un semplice saluto, un apprezzamento al blog, ecc) e in cui si dice di voler partecipare.
Alcuni blogger richiedono anche un link al blog candy ai partecipanti che hanno a loro volta un blog.
Alla scadenza del blog candy, viene estratto il vincitore, il quale dovrà comunicare al blogger il suo indirizzo. A quel punto il blogger procederà con la spedizione.

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