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martedì 28 ottobre 2014

Cookies!

cookies

cookies con gocce di cioccolato

Ingredienti:

300 g di farina di grano tenero tipo 0
150 g di zucchero grezzo di canna
50 g di zucchero bianco
170 g di burro
2 cucchiai di amido di mais
1 uovo
una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci
pezzetti di cioccolato fondente


Sbattete in una ciotola lo zucchero con il burro morbido, aggiungete l'uovo, i semini di una bacca di vaniglia, un pizzico di sale, la farina setacciata insieme all'amido di mais e al lievito. Per ultimo unite i pezzetti di cioccolato fondente. L'impasto risulterà piuttosto duro.

Prelevate l'impasto con un cucchiaino e schiacciatelo con le dita su una teglia rivestita di carta forno, formando dei biscotti rotondi e piatti, spessi mezzo centimetro.
Cuocete in forno ventilato a 180 °C per circa 10 minuti.








domenica 16 giugno 2013

24/52 - toglietemi tutto, ma non le mie piante.

Questa è la cosa di cui non mi stanco mai. Potrei non avere altro, vivrei benissimo solo di questo, di verde, più che di colori accesi, di foglie fresche, di talee da regalare e da ricevere in dono, di vasi di terracotta, più sono vecchi e più mi piacciono. Di silenzio e di tenere carezze, solo io e loro. 

24/52 -


24/52 -


24/52 -


24/52 -


domenica 2 giugno 2013

22/52 - Il tè è servito! (Post con ricetta)

Siamo già alla ventiduesima tappa del 52 Weeks Project, continua la ricerca certosina di piccoli momenti di serenità e si intrecciano i buoni propositi per quel pezzetto di stagione tiepida rimasta.

Questa settimana abbiamo avuto degli ospiti molto speciali, una coppia romantica e delicata, che è venuta a prendere il tè in giardino, nella nostra casetta di legno nata per accogliere due, al massimo tre persone alla volta, all'ora del tè.  
Per l'occasione abbiamo usato alzatine e piattini della collezione di porcellane in miniatura della nonna.
Insieme al tè: piccole meringhe, crostata alla ricotta e ciliegie, torta alle fragole, microcrostatine alla confettura di sambuco, melone e pesca (la ricetta qui) e deliziose tartine vagamente somiglianti ai cucumber sandwiches!

22/52 - Il tè è servito

22/52 - Il tè è servito

22/52 - Il tè è servito

22/52 - Il tè è servito

22/52 - Il tè è servito

22/52 - Il tè è servito

Crostata alla ricotta con ciliegie:

Ingredienti

- per la pasta frolla:
350 g di farina
100 g di burro
130 g di zucchero
2 uova
buccia grattugiata e succo di un limone
mezza bustina di lievito per dolci

- per il ripieno:
700 g di ricotta di mucca
2 uova
zucchero a piacere
2 bacche di vaniglia
confettura di ciliegie
ciliegie fresche

Preparate la pasta frolla, mettendo la farina a fontana sulla spianatoia e ponendo al centro le uova, il burro morbido, lo zucchero, la buccia e il succo del limone e il lievito. Impastate velocemente, formate una palla e lasciatela in frigo per circa mezzora.

In una ciotola mettete la ricotta, le uova e lo zucchero. Tagliate verticalmente le bacche di vaniglia, raschiate via i semini con la punta di un coltello e uniteli alla ricotta. Amalgamate il tutto.

Stendete la frolla e rivestiteci degli stampi di alluminio per crostate, imburrati (questa dose è per tre crostate piccole). Stendete sopra alla frolla un velo di confettura di ciliegie e poi l'impasto di ricotta. Togliete il nocciolo alle ciliegie, tagliatele a metà, zuccheratele e disponetele sopra alla ricotta.

Infornate a 180 °C per circa 30 minuti.


venerdì 3 febbraio 2012

This moment...

Ce lo passate un this moment lunghissimo?


Casa del Tè
Linino
Jolaus al caldo
Sisolo

{this moment} - A new semi-regular Friday ritual I've been thinking about. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. Happy Friday, friends!

martedì 14 giugno 2011

il Ristorante l'Alberata

Vi chiederete dove caspiterina siamo finiti, qualcuno penserà che abbiamo deposto per sempre mestoli e padelle, ripiegato il grembiule, spento forno e fornelli. 
A dire la verità questo ci capita sempre più di rado: a volte col grembiule ci andiamo pure a dormire, il mestolo potremmo distrattamente infilarlo nel bicchiere dello spazzolino da denti e le padelle sono diventate un prolungamento delle nostre braccia e come tali utilissime anche nei momenti di nervosismo. I fornelli ardono allegramente e il forno è ormai esasperato, rimpinzato di soletti stracarichi fino a notte fonda.

Crediamo sia arrivato il momento di spiegarvi perché siamo stati un po’ meno presenti qui. 

La questione sta in questi bei termini, reggetevi forte: 
dal 5 maggio abbiamo finalmente aperto il nostro ristorante! 

Una volta arrivati a Collepepe, lo trovate subito dopo il viale alberato, per chi viene da nord, subito prima per chi viene da sud. Se non riuscite ad individuarlo all’istante, non crediate di aver sbagliato strada, è un po' nascosto.
Dovrete fare il giro della nostra casa, il ristorante è sul retro. 
All’ingresso c’è una fontanella illuminata e un po' chiassosa...salite su per le scale al suo fianco. 
La prima ad accogliervi è lei, la Regina del giardino. 

Ristorante l'Alberata

Sentitevi liberi di sbirciare attraverso le sue finestrelle, di passeggiare sull'erba, di confidarvi con i nostri fiori, ci sono abituati! Se state in silenzio sentirete gli uccellini notturni, sono appollaiati sulla quercia che sta proprio sopra di voi! E se avrete fortuna, potrebbe darvi il benvenuto anche Lino, che spesso passeggia elegantemente sopra al muretto, o Jole, che ama dormire sulla sedia a dondolo. 

Residenze l'Alberata, Casa del Tè
Ora non vi resta che proseguire…salite su per le altre scalette e in terrazza troverete un cancello aperto...siete arrivati, entrate pure!
Ristorante l'Alberata
L'atmosfera qui è rilassante, le luci sono soffuse e la musica scelta con cura. Laggiù, di fronte a voi, c’è il forno a legna. Sulla destra il grande arco che abbraccia il camino e due divanetti rossi. Ai suoi lati due romantiche piccolissime terrazze sul tetto. Lì vicino, una piccola libreria. Tante finestre tutt’intorno.

Ristorante l'Alberata

Ristorante l'Alberata

Nel nostro ristorante il menu è fisso e viene cambiato ogni settimana, ma se a qualcuno non dovesse proprio piacere quello che abbiamo pensato di proporvi, non mancherà di certo la possibilità di avere una bella bistecca di chianina! Tra l'altro, le carni cucinate provengono dalla nostra macelleria. Nel menu, tra i primi, è quasi sempre presente una zuppa. 

Una particolarità del nostro ristorante è la Carta dei Pani: proprio come nella carta dei vini, in cui potete scegliere e ordinare il vino che più vi piace, nella Carta dei Pani troverete un elenco di pani, alcuni della tradizione, altri completamente ideati da noi, che potrete scegliere a vostro gusto. Mamma Cuoca è comunque solita consigliarvene un paio, quelli che meglio si addicono al menu della settimana. Anche tutti i pani sono preparati da noi, con il lievito madre della nostra Banca del Lievito.

Ristorante l'Alberata, meringhe

Alla fine della cena non mancano mai delle piccole meringhe da gustare con il caffè o con una tisana rilassante, volendo seduti sui due morbidi divani rossi di fronte al camino.

Ristorante l'Alberata

Ristorante l'Alberata

Il Ristorante l'Alberata è aperto ogni giovedì, venerdì e sabato, a cena.
Si trova a Collepepe, in via Perugina, 68/A
Per prenotare, il nostro numero di telefono è 075 8789345

martedì 12 ottobre 2010

Ho un Sorcetto, non so ancora per quanto...


Raccontandola brevemente, sei mesi fa un piccolo esserino è entrato a far parte della mia vita incasinata. Era uno dei miei frequenti momenti "bassi",  che di solito si alternano agli "alti", anche se a volte piuttosto velocemente, che neanche me ne accorgo...quella volta gli "alti" sembravano tardare. L'esserino, femmina, aveva quattro mesi, portati bene, e pesava sì e no quattro chili. Da quel giorno la mia vita ha subito cambiamenti sostanziali :) Dopo non molto ho iniziato a pensare che avrei voluto farle un regalo speciale. E non poteva esserci niente di più speciale di una cosa fatta solo per lei, con le mie mani, bella o brutta che fosse venuta. Nei vari blog mi imbattevo ogni tanto in qualche bel coniglio Tilda, e pensavo che sarebbe stato perfetto...ma poi pensavo che sarebbe anche stato impossibile. Non avevo mai fatto niente di simile in vita mia. Fatto sta che ho ritagliato la stoffa e due ore dopo il coniglio era fatto! Nudo, senza occhi né naso, se ne è stato chiuso in una scatola per un po', in attesa che trovassi una stoffa in tinta con la cameretta, per fargli il vestitino.
Questo è successo solo sabato: una stoffa a righe bianche e lilla, esattamente come la volevo io.
Così il coniglio ha fatto capolino dalla scatola, ha finalmente potuto vedere le meraviglie che lo circondano (tra cui me) con i suoi due occhietti neri...e sentire i profumi dei deliziosi arrosti, intingoli e dolcetti della Gastronomia Andreani col suo nasino rosa nuovo nuovo.


Sorcetto è il modo in cui chiamo il mio esserino...nella mia mente la vedo diciottenne, con in mano sto coniglio, che si ricorda di quella tipa, che tutte tutte non ce l'aveva, che le ha fatto da tata. 

Nel frattempo sabato, in un raro slancio d'affetto della mia fortuna nei miei confronti, sono riuscita pure a trovare la stoffa per i cuscini della Casa del Tè! E' lino e cotone. Che ne pensate? 

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