domenica 28 luglio 2013
30/52 - aria di Provenza
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domenica 21 luglio 2013
domenica 14 luglio 2013
domenica 7 luglio 2013
27/52 - il Fiore della Morte
Mi avevano parlato di una pianta misteriosa, che ha prodotto un fiore molto grande, alto forse cinque metri, assolutamente da vedere.
Dicevano che è un avvenimento raro, perché quella pianta fiorisce ogni venticinque anni.
Dicevano che è un avvenimento raro, perché quella pianta fiorisce ogni venticinque anni.
Si tratta di un'agave e si trova a Saragano, un paesino umbro a pochi chilometri da qui.
Ho scoperto poi che, in realtà, la pianta non fiorisce ogni venticinque anni: fiorisce una sola volta nella sua vita, spesso dopo circa venticinque anni, e produce un unico gigantesco fiore.
Dicono che l'agave di Saragano sia, però, molto più vecchia. Gli anziani del posto sanno che è in quel punto, attaccata alle mura del paese, da almeno ottanta anni e non ricordano di averla mai vista fiorita.
Dicono che l'agave di Saragano sia, però, molto più vecchia. Gli anziani del posto sanno che è in quel punto, attaccata alle mura del paese, da almeno ottanta anni e non ricordano di averla mai vista fiorita.
Sarebbe stato un appuntamento perfetto con la serenità, se non fosse che ad un certo punto quell'atmosfera magica da Giacomino e il fagiolo magico è stata spazzata via dalla scoperta di una cosa tristissima: dopo questo enorme sforzo, l'intera pianta muore.
Se passate da quelle parti, andate a salutarla!
Se passate da quelle parti, andate a salutarla!
domenica 30 giugno 2013
26/52 - a metà dell'opera
Abbiamo un angolino di orto e in quell'angolino coltiviamo erbe aromatiche.
E' nata tanta menta, così ne abbiamo fatto dei mazzetti, da regalare a chi passa qui. E forse non è stata una delle migliori settimane dell'anno, se prepararli è stato, credo, l'unico momento di serenità degli ultimi sette giorni.
lunedì 24 giugno 2013
25/52 - estate
Sarà l'estate - anche se va e viene - che rende tutto un po' più semplice, o sarà che a forza di allenarci stiamo diventando bravi a costruirceli con poco i nostri momenti di serenità.
Queste, le cose belle e piccole della venticinquesima tappa del nostro 52 Weeks Project:
- frullato d'anguria, freddo e colorato, + ventaglio della nonna Bia, quello col quale mi faceva vento quando, da piccola, facevo il riposino pomeridiano.
- per una volta, sullo scaffale delle super occasioni un paio di scarpe belle del mio numero (quarantUno...)!
- miscela improvvisata di tè bianco e mirtilli, in terrazza, con vista su un acquerello di Beatrix Potter.
- l'acqua di San Giovanni, che preparo la notte tra il 23 e il 24 Giugno, ogni anno nella ciotola di vetro verde. La lascio fuori sotto la luna e la mattina controllo che tutti ci si lavino le mani e il viso.
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domenica 16 giugno 2013
24/52 - toglietemi tutto, ma non le mie piante.
Questa è la cosa di cui non mi stanco mai. Potrei non avere altro, vivrei benissimo solo di questo, di verde, più che di colori accesi, di foglie fresche, di talee da regalare e da ricevere in dono, di vasi di terracotta, più sono vecchi e più mi piacciono. Di silenzio e di tenere carezze, solo io e loro.
domenica 9 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
22/52 - Il tè è servito! (Post con ricetta)
Siamo già alla ventiduesima tappa del 52 Weeks Project, continua la ricerca certosina di piccoli momenti di serenità e si intrecciano i buoni propositi per quel pezzetto di stagione tiepida rimasta.
Questa settimana abbiamo avuto degli ospiti molto speciali, una coppia romantica e delicata, che è venuta a prendere il tè in giardino, nella nostra casetta di legno nata per accogliere due, al massimo tre persone alla volta, all'ora del tè.
Per l'occasione abbiamo usato alzatine e piattini della collezione di porcellane in miniatura della nonna.
Insieme al tè: piccole meringhe, crostata alla ricotta e ciliegie, torta alle fragole, microcrostatine alla confettura di sambuco, melone e pesca (la ricetta qui) e deliziose tartine vagamente somiglianti ai cucumber sandwiches!
Crostata alla ricotta con ciliegie:
Ingredienti
- per la pasta frolla:
350 g di farina
100 g di burro
130 g di zucchero
2 uova
buccia grattugiata e succo di un limone
mezza bustina di lievito per dolci
- per il ripieno:
700 g di ricotta di mucca
2 uova
zucchero a piacere
2 bacche di vaniglia
confettura di ciliegie
ciliegie fresche
Preparate la pasta frolla, mettendo la farina a fontana sulla spianatoia e ponendo al centro le uova, il burro morbido, lo zucchero, la buccia e il succo del limone e il lievito. Impastate velocemente, formate una palla e lasciatela in frigo per circa mezzora.
In una ciotola mettete la ricotta, le uova e lo zucchero. Tagliate verticalmente le bacche di vaniglia, raschiate via i semini con la punta di un coltello e uniteli alla ricotta. Amalgamate il tutto.
Stendete la frolla e rivestiteci degli stampi di alluminio per crostate, imburrati (questa dose è per tre crostate piccole). Stendete sopra alla frolla un velo di confettura di ciliegie e poi l'impasto di ricotta. Togliete il nocciolo alle ciliegie, tagliatele a metà, zuccheratele e disponetele sopra alla ricotta.
Infornate a 180 °C per circa 30 minuti.
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