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giovedì 13 novembre 2014

Liquore di cotogne, ancora una carezza dopo dieci anni.

Questo Novembre è l'esatto contrario del Novembre dell'anno passato, è pieno di speranza e di voglia di guardare i giorni in faccia, uno per uno, per non dimenticarne neanche un attimo. Porterò i miei piedi in posti scelti con cura e ne conterò i passi per non distrarmi. Altre volte farò scegliere i luoghi solo al loro istinto. E' un Novembre che sa già tanto di Natale, ho in testa biscotti speziati e torte glassate, da preparare e sistemare sopra al banco, desiderando fortemente che regalino a qualcuno pezzetti di pomeriggio sereni. Ho in mente i pacchetti che vorrei fare e i nastrini che vorrei comprare, per avvolgerli lentamente con fiocchi grandi e precisi (che ne dite di questi?). 
E poi le pigne da raccogliere per le ghirlande da appendere ai portoni, le renne bianche da cercare, le cioccolate calde davanti alle lucine, i film che parlando di cucina...

liquore di cotogne


Ho trovato una cosa che non immaginavo di avere: nella credenza in cui teniamo liquori e libri, nascosta dietro ad altre bottiglie, c'era quella del liquore di cotogne fatto dalla nonna Fabiola. Lei amava moltissimo fare liquori che, oltre ad appagare il palato, tornassero utili anche per i malanni di stagione.
Sull'etichetta c'è la sua calligrafia. E' strano, dà gioia e insieme dolore poter ricevere un regalo nuovo da una persona che non c'è più da così tanti anni, capire che ci sarà anche lei in questo Novembre speciale.

liquore di cotogne


Ricetta del Liquore di cotogne
dal libro "Marmellate, Conserve e Liquori" di Suor Germana

Ingredienti:

1 litro di ottima acquavite
7 mele cotogne (solo la buccia)
250 g di zucchero
150 g di acqua

Lavate e sbucciate le cotogne.
In un vaso a chiusura ermetica mettete a macerare le bucce delle mele e la grappa. 
Lasciate il vaso in un luogo fresco per sei settimane, scuotendolo ogni tanto. 
Trascorso questo tempo, fate uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero, lasciandoli cuocere per due minuti dall'inizio del bollore.
Lasciate raffreddare lo sciroppo, poi unitelo alle bucce e all'alcool. Scuotete bene il vaso e filtrate il tutto attraverso un telo di cotone.
Imbottigliate il liquore e tappate.






lunedì 25 febbraio 2013

8/52 - coi piedi per terra

Cari amici, è lunedì e siamo in ritardo col 52 Weeks Project, che avremmo dovuto pubblicare ieri.
I giorni corrono veloci, la settimana finisce senza pietà, senza aspettarci, e altrettanto inesorabilmente ricomincia. 
Se ne va austera e noi facciamo una grande fatica a starle dietro.
Io boccheggio come un pesce fuor d'acqua. Intorno a me troppe idee che mi pare di non riuscire a realizzare, un sogno che va a rallentatore, lavatrici che sfornano panni incessantemente, ricette che vorrei provare, fiori da comprare, un look decisamente da ravvivare e tanta stanchezza. Ma non demordo.

Il segreto per sopravvivere è sempre stato mantenere la calma e rimanere coi piedi per terra. Liberare per un giorno quei sogni senza i quali non potremmo  stare, ma che a volte ci impediscono di vivere. Concentrarsi sui lavori manuali, per tenere uniti il più possibile il corpo e la mente.

Il rimedio per addolcire la settimana passata sono state due casse di arance amare! Arance da lavare tante volte, una per una, strofinandole bene con le mani, per sentirsi subito un'altra persona!
8/52 - coi piedi per terra


Il libro di nonna in cui cercare la ricetta giusta per la marmellata, trovarci dentro i suoi appunti di cucina e giardinaggio e sentirla qui, come se non fosse mai cambiato niente.
8/52 - coi piedi per terra


Cerbiatti, menestrelli, rose e bamboline, da mettere in salvo e difendere con tutte le forze, testimonianze tangibili di un passato tanto più bello e delicato del presente, di un passato che è esistito davvero.
8/52 - coi piedi per terra


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