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lunedì 27 luglio 2015

Prugne al naturale

Senza titolo


Il mio primo pensiero oggi sei stata tu, che nelle mattine nuvolose d'estate aprivi tutte le finestre della cucina e con l'aria fresca ti mettevi a preparare qualcosa. Spesso erano pentoloni di marmellata, il soffritto per il sugo, le seppie, che facevi cuocere prima tanto da sole e poi insieme al pomodoro e ai piselli. 
Mi hanno regalato delle prugne, Jacopo si è addormentato fuori e io non sapevo che fare. Mi è venuta voglia di guardare tra i tuoi libri. Scelgo questo, lo apro dove tu avevi lasciato delle viole come segnalibro e, proprio lì, trovo la ricetta per conservare le prugne. 

Senza titolo


Prugne al naturale
dal libro Frutti della terra sotto vetro di Francesca Maria Sole

Ingredienti:
prugne sane, mature ma sode
80 g di zucchero per ogni kg di prugne
vasi a larga imboccatura e a chiusura ermetica

Privare le prugne del picciolo e pulirle bene con un tovagliolo appena umido. Disporle ben fitte nei vasi, versare lo zucchero, spargendolo bene negli interstizi e, senza aggiungere liquido, chiudere i vasi ermeticamente. 
Se questi sono piccoli, sterilizzare per 20 minuti a 80 °C, 25 minuti se grandi. Lasciar freddare i vasi nell'acqua di bollitura.  




giovedì 13 novembre 2014

Liquore di cotogne, ancora una carezza dopo dieci anni.

Questo Novembre è l'esatto contrario del Novembre dell'anno passato, è pieno di speranza e di voglia di guardare i giorni in faccia, uno per uno, per non dimenticarne neanche un attimo. Porterò i miei piedi in posti scelti con cura e ne conterò i passi per non distrarmi. Altre volte farò scegliere i luoghi solo al loro istinto. E' un Novembre che sa già tanto di Natale, ho in testa biscotti speziati e torte glassate, da preparare e sistemare sopra al banco, desiderando fortemente che regalino a qualcuno pezzetti di pomeriggio sereni. Ho in mente i pacchetti che vorrei fare e i nastrini che vorrei comprare, per avvolgerli lentamente con fiocchi grandi e precisi (che ne dite di questi?). 
E poi le pigne da raccogliere per le ghirlande da appendere ai portoni, le renne bianche da cercare, le cioccolate calde davanti alle lucine, i film che parlando di cucina...

liquore di cotogne


Ho trovato una cosa che non immaginavo di avere: nella credenza in cui teniamo liquori e libri, nascosta dietro ad altre bottiglie, c'era quella del liquore di cotogne fatto dalla nonna Fabiola. Lei amava moltissimo fare liquori che, oltre ad appagare il palato, tornassero utili anche per i malanni di stagione.
Sull'etichetta c'è la sua calligrafia. E' strano, dà gioia e insieme dolore poter ricevere un regalo nuovo da una persona che non c'è più da così tanti anni, capire che ci sarà anche lei in questo Novembre speciale.

liquore di cotogne


Ricetta del Liquore di cotogne
dal libro "Marmellate, Conserve e Liquori" di Suor Germana

Ingredienti:

1 litro di ottima acquavite
7 mele cotogne (solo la buccia)
250 g di zucchero
150 g di acqua

Lavate e sbucciate le cotogne.
In un vaso a chiusura ermetica mettete a macerare le bucce delle mele e la grappa. 
Lasciate il vaso in un luogo fresco per sei settimane, scuotendolo ogni tanto. 
Trascorso questo tempo, fate uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero, lasciandoli cuocere per due minuti dall'inizio del bollore.
Lasciate raffreddare lo sciroppo, poi unitelo alle bucce e all'alcool. Scuotete bene il vaso e filtrate il tutto attraverso un telo di cotone.
Imbottigliate il liquore e tappate.






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